IL CIOCCOLATO STORIA EH RICETTE VECCHIE E NUOVE...........
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IL CIOCCOLATO STORIA EH RICETTE VECCHIE E NUOVE...........
CHI NON HA QUESTA PASSIONE????????????????? :geek:
BHè CURIOSANDO QUI E Là HO TROVATO LA STORIA DEL CIOCCOLATO DESCRITTA BREVEMENTE....
DA LINDT A MILKA A NOVI A KINDER...LA CIOCCOLATA è UNA PASSIONE IRRASISTIBILE....
COME LA MOTO UNA COSA DI CUI UN MOTOCICLISTA NON NE PUò FARE A MENO....
QUESTA è LA STORIA DEL CIOCCOLATO PRESA DAL SITO DELLA LINDT
600 dC:
i Maya creano la più antica piantagione di cacao: un bene prezioso che è usato sia come forma di pagamento che come unità di calcolo e che viene anche usato per fare una bevanda, XOCOATL.
1200:
gli Aztechi conquistano i Maya e impongono tributi che devono essere pagati con semi di cacao. La bevanda di cacao diventa la preferita alla corte dell’imperatore Montezuma e viene profumata con la vaniglia.
1492:
Cristoforo Colombo scopre l’America ed anche i semi di cacao! Li porta alla corte del re Ferdinando di Spagna ma non vengono apprezzati.
1519:
l’esploratore spagnolo Cortes, durante la conquista del Messico, è il primo europeo ad avere assaggiato il cioccolato. Ne intuisce la preziosità e crea una sua piantagione di cacao; è il primo esempio di coltura da esportazione.
1528:
Cortes porta in Spagna gli utensili per la preparazione della bevanda al cacao. Gli spagnoli seguono la ricetta degli Aztechi, ma aggiungono peperoncino e spezie piccanti perché la bevanda è ancora molto amara.
Imprecisata la data in cui viene aggiunto lo zucchero. L’aristocrazia spagnola apprezza molto di più la bevanda che, col passare del tempo, viene servita calda e viene bevuta con l’aggiunta di cannella o vaniglia.
1615:
il cacao arriva in Francia ed il cioccolato diventa una bevanda molto alla moda.
FINE 1600:
IL CACAO SI DIFFONDE in Belgio, Germania e Svizzera; poco dopo in Austria e Italia.
1795:
il Dr. Joseph Fry di Bristol è il primo inglese a produrre il cioccolato in grandi quantità utilizzando un motore a vapore per macinare i semi.
1828:
un fabbricante di cioccolato olandese, C.J. Van Houten inventa una macchina che spreme i semi di cacao per estrarne il burro di cacao; il risultato è una bevanda più fluida e gradevole.
1875:
lo svizzero Daniel Peter riesce ad aggiungere al cioccolato latte condensato ottenendo così un cioccolato al latte in forma solida che si può mangiare.
1879:
lo svizzero Rudolph Lindt inventa un metodo originale per raffinare il cioccolato. Il procedimento di Lindt è conosciuto come “concaggio” o “raffinazione nelle conche”. Nasce il cioccolato “fondente” talmente fine da non avere più nulla a che vedere con XOCOATL.
:;fantasmino: OH CAVOLACCI CHE GOLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

BHè CURIOSANDO QUI E Là HO TROVATO LA STORIA DEL CIOCCOLATO DESCRITTA BREVEMENTE....
DA LINDT A MILKA A NOVI A KINDER...LA CIOCCOLATA è UNA PASSIONE IRRASISTIBILE....
COME LA MOTO UNA COSA DI CUI UN MOTOCICLISTA NON NE PUò FARE A MENO....
QUESTA è LA STORIA DEL CIOCCOLATO PRESA DAL SITO DELLA LINDT
600 dC:
i Maya creano la più antica piantagione di cacao: un bene prezioso che è usato sia come forma di pagamento che come unità di calcolo e che viene anche usato per fare una bevanda, XOCOATL.
1200:
gli Aztechi conquistano i Maya e impongono tributi che devono essere pagati con semi di cacao. La bevanda di cacao diventa la preferita alla corte dell’imperatore Montezuma e viene profumata con la vaniglia.
1492:
Cristoforo Colombo scopre l’America ed anche i semi di cacao! Li porta alla corte del re Ferdinando di Spagna ma non vengono apprezzati.
1519:
l’esploratore spagnolo Cortes, durante la conquista del Messico, è il primo europeo ad avere assaggiato il cioccolato. Ne intuisce la preziosità e crea una sua piantagione di cacao; è il primo esempio di coltura da esportazione.
1528:
Cortes porta in Spagna gli utensili per la preparazione della bevanda al cacao. Gli spagnoli seguono la ricetta degli Aztechi, ma aggiungono peperoncino e spezie piccanti perché la bevanda è ancora molto amara.
Imprecisata la data in cui viene aggiunto lo zucchero. L’aristocrazia spagnola apprezza molto di più la bevanda che, col passare del tempo, viene servita calda e viene bevuta con l’aggiunta di cannella o vaniglia.
1615:
il cacao arriva in Francia ed il cioccolato diventa una bevanda molto alla moda.
FINE 1600:
IL CACAO SI DIFFONDE in Belgio, Germania e Svizzera; poco dopo in Austria e Italia.
1795:
il Dr. Joseph Fry di Bristol è il primo inglese a produrre il cioccolato in grandi quantità utilizzando un motore a vapore per macinare i semi.
1828:
un fabbricante di cioccolato olandese, C.J. Van Houten inventa una macchina che spreme i semi di cacao per estrarne il burro di cacao; il risultato è una bevanda più fluida e gradevole.
1875:
lo svizzero Daniel Peter riesce ad aggiungere al cioccolato latte condensato ottenendo così un cioccolato al latte in forma solida che si può mangiare.
1879:
lo svizzero Rudolph Lindt inventa un metodo originale per raffinare il cioccolato. Il procedimento di Lindt è conosciuto come “concaggio” o “raffinazione nelle conche”. Nasce il cioccolato “fondente” talmente fine da non avere più nulla a che vedere con XOCOATL.
:;fantasmino: OH CAVOLACCI CHE GOLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA



la magia stà nel cercala.....
la follia stà nell'averla.....
l'adrenalina stà nell'amarla eh sentirla......
Ultima modifica di il Dom Feb 10, 2008 8:14 pm, modificato 1 volta

malby7869- malby7869




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Re: IL CIOCCOLATO STORIA EH RICETTE VECCHIE E NUOVE...........
EH VIA CON LE VARIE STORIE...............
Con il tempo la cioccolata prese il sopravvento e divenne una bevanda molto diffusa.
Nel 1720 padre Labat fece un resoconto della sua missione nelle Antille, egli raccontò che i creoli della Martinica usavano spesso l'espressione "alla cioccolata" per dire "alle otto di mattina", rivelando un'abitudine corrente e ben radicata. Infatti da più di un secolo, la cioccolata era diventata una bevanda quotidiana per i nuovi americani, di qualsiasi condizione sociale fossero. Tuttavia, per ottenere il favore dei coloni, la cioccolata aveva dovuto subire un notevole cambiamento, senza il quale sarebbe probabilmente scomparsa: le venne aggiunto lo zucchero.
Nel 1630, Thomas Gage fu testimone di questo entusiasmo degli spagnoli del Messico per la cioccolata zuccherata. Le dosi abituali erano: ogni cento semi bisognava aggiungere mezza libra di zucchero. Il cacao veniva trattato secondo la maniera indiana: veniva essiccato e poi triturato su una pietra, la metate.
Nel 1568, un viaggiatore accennò a due piantagioni spagnole in Messico, una a Quesala e l'altra a Tecoanapa. Meno di un secolo più tardi, in seguito a un rapido sviluppo sul continente, le prime piantagioni apparivano nelle isole a Santo Domingo e in Giamaica. Nel 1660 fu la volta dei francesi in Martinica. Legate al Messico da stretti legami commerciali; le Filippine ebbero le loro prime piantagioni di cacao nel 1663. L'Ecuador, il Brasile e Trinidad attesero la metà del XVII secolo, e l'Africa il 1882.
La reale diffusione del cioccolato in Europa avvenne dal 1585, anno in cui giunse il primo carico commerciale di cacao proveniente da Veracruz. Da quel momento in poi vennero organizzati trasporti regolari fra le colonie spagnole d'America e la madrepatria.
Nel secolo XVII alcuni cioccolatieri di Venezia, di Firenze, ma soprattutto di Torino, divennero grandi esperti nell'arte di preparare il cacao ed esportarono i loro prodotti in tutta Europa.
Nel XVII secolo, la cioccolata aveva conquistato quasi tutti. Nutriente, digestiva, stimolante, afrodisiaca, efficace contro l'ipocondria, stimolante, utile per l'alito e per la voce, queste erano le principali qualità riconosciute in questa bevanda.
In questo secolo, in Europa, comparvero le prime fabbriche di cioccolato, subentrando ai monasteri e ai conventi. Il primo documento che riguarda la produzione di cioccolato in Italia è del 1678 e si conserva negli archivi storici di Torino.
Ma la preparazione del cioccolato, in questo periodo, era ancora di tipo arcaico, in quanto si basava su primitive tecniche messicane: l'operaio triturava i semi a mano, con l'aiuto di un cilindro di ferro, inginocchiato davanti a una pietra inclinata e riscaldata.
Nel 1732 in Francia, Dubuisson inventa la tavola orizzontale riscaldata con il carbone a legna, che permette all'operaio addetto alla frantumazione del cacao di lavorare in piedi in modo più efficiente.
Nel 1778 sempre in Francia, nasce la prima macchina raffinatrice idraulica della pasta di cacao.
Nel XIX secolo nacque un'industria fiorente, accompagnata da importanti progressi tecnici, che avrebbe fatto dell' "alimento degli dei" una squisitezza accessibile a tutti.
Con il tempo la cioccolata prese il sopravvento e divenne una bevanda molto diffusa.
Nel 1720 padre Labat fece un resoconto della sua missione nelle Antille, egli raccontò che i creoli della Martinica usavano spesso l'espressione "alla cioccolata" per dire "alle otto di mattina", rivelando un'abitudine corrente e ben radicata. Infatti da più di un secolo, la cioccolata era diventata una bevanda quotidiana per i nuovi americani, di qualsiasi condizione sociale fossero. Tuttavia, per ottenere il favore dei coloni, la cioccolata aveva dovuto subire un notevole cambiamento, senza il quale sarebbe probabilmente scomparsa: le venne aggiunto lo zucchero.
Nel 1630, Thomas Gage fu testimone di questo entusiasmo degli spagnoli del Messico per la cioccolata zuccherata. Le dosi abituali erano: ogni cento semi bisognava aggiungere mezza libra di zucchero. Il cacao veniva trattato secondo la maniera indiana: veniva essiccato e poi triturato su una pietra, la metate.
Nel 1568, un viaggiatore accennò a due piantagioni spagnole in Messico, una a Quesala e l'altra a Tecoanapa. Meno di un secolo più tardi, in seguito a un rapido sviluppo sul continente, le prime piantagioni apparivano nelle isole a Santo Domingo e in Giamaica. Nel 1660 fu la volta dei francesi in Martinica. Legate al Messico da stretti legami commerciali; le Filippine ebbero le loro prime piantagioni di cacao nel 1663. L'Ecuador, il Brasile e Trinidad attesero la metà del XVII secolo, e l'Africa il 1882.
La reale diffusione del cioccolato in Europa avvenne dal 1585, anno in cui giunse il primo carico commerciale di cacao proveniente da Veracruz. Da quel momento in poi vennero organizzati trasporti regolari fra le colonie spagnole d'America e la madrepatria.
Nel secolo XVII alcuni cioccolatieri di Venezia, di Firenze, ma soprattutto di Torino, divennero grandi esperti nell'arte di preparare il cacao ed esportarono i loro prodotti in tutta Europa.
Nel XVII secolo, la cioccolata aveva conquistato quasi tutti. Nutriente, digestiva, stimolante, afrodisiaca, efficace contro l'ipocondria, stimolante, utile per l'alito e per la voce, queste erano le principali qualità riconosciute in questa bevanda.
In questo secolo, in Europa, comparvero le prime fabbriche di cioccolato, subentrando ai monasteri e ai conventi. Il primo documento che riguarda la produzione di cioccolato in Italia è del 1678 e si conserva negli archivi storici di Torino.
Ma la preparazione del cioccolato, in questo periodo, era ancora di tipo arcaico, in quanto si basava su primitive tecniche messicane: l'operaio triturava i semi a mano, con l'aiuto di un cilindro di ferro, inginocchiato davanti a una pietra inclinata e riscaldata.
Nel 1732 in Francia, Dubuisson inventa la tavola orizzontale riscaldata con il carbone a legna, che permette all'operaio addetto alla frantumazione del cacao di lavorare in piedi in modo più efficiente.
Nel 1778 sempre in Francia, nasce la prima macchina raffinatrice idraulica della pasta di cacao.
Nel XIX secolo nacque un'industria fiorente, accompagnata da importanti progressi tecnici, che avrebbe fatto dell' "alimento degli dei" una squisitezza accessibile a tutti.

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Re: IL CIOCCOLATO STORIA EH RICETTE VECCHIE E NUOVE...........
Pallottole dun-dun alla cioccolata
(vecchia ricetta del 1915 della cuoca di Jarro trovata in casa Adimari-Morelli)
INGREDIENTI per 4 persone:
g 100 di biscotti tritati dal tritatutto o dall'altro purché fatti fini
g 50 di cioccolata in polvere
1 rosso d'uovo
g 50 circa di burro
due cucchiaiate di zucchero
un bicchierino di cognac
PREPARAZIONE:
Si amalgama bene zucchero, burro, cioccolata, un po' alla volta si aggiunge l'uovo, i biscotti, il cognac.
Si fa un bastoncino lavorandolo delicatamente e da questo si formano delle palline che si spolverizzano di zucchero cristallino.
semplice semplice da fare...eh anche veloce

(vecchia ricetta del 1915 della cuoca di Jarro trovata in casa Adimari-Morelli)
INGREDIENTI per 4 persone:
g 100 di biscotti tritati dal tritatutto o dall'altro purché fatti fini
g 50 di cioccolata in polvere
1 rosso d'uovo
g 50 circa di burro
due cucchiaiate di zucchero
un bicchierino di cognac
PREPARAZIONE:
Si amalgama bene zucchero, burro, cioccolata, un po' alla volta si aggiunge l'uovo, i biscotti, il cognac.
Si fa un bastoncino lavorandolo delicatamente e da questo si formano delle palline che si spolverizzano di zucchero cristallino.
semplice semplice da fare...eh anche veloce


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Re: IL CIOCCOLATO STORIA EH RICETTE VECCHIE E NUOVE...........
ma la curiosità più strana è trovare ricette di primi eh secondi piatti con ingrediente il cioccolato....
sarà ma le devo provare
Gnocchi al cacao
INGREDIENTI per 4 persone:
1 cucchiaiata di cacao amaro in polvere
500 g di patate
2 uova
300 g di farina bianca
60 g di ricotta grattugiata
20 g di uva sultanina
20 g di cedro candito tagliato a pezzettini
un pizzico di cannella
poco zucchero
30 g di burro
sale
PREPARAZIONE:
Fate rinvenire l'uva sultanina nell'acqua tiepida.
Lavate e lessate le patate.
Pelatele e passatele allo schiacciapatate.
Raccogliete il passato sulla spianatoia.
Salate.
Incorporate la farina e le uova.
Lavorate tutto finché otterrete un impasto omogeneo e di giusta consistenza.
Fate allora dei rotolini e tagliateli in tanti gnocchetti che passerete sui rebbi di una forchetta.
Lasciateli riposare e preparate il condimento: unite in un recipiente l'uvetta tolta dall'acqua e asciugata, lo zucchero, il cacao, la cannella, il cedro e la ricotta.
Salate e mescolate bene.
Mettete in una casseruola acqua salata calda.
Quando inizia l'ebollizione buttate gli gnocchi.
Toglieteli con la schiumarola quando verranno a galla e metteteli su di un piatto di portata concavo.
Versate un romaiuolo di acqua calda nel condimento, rigirate e conditeli con questo sughetto.
Volendo aggiungete il burro a pezzetti.
sarà ma le devo provare
Gnocchi al cacao
INGREDIENTI per 4 persone:
1 cucchiaiata di cacao amaro in polvere
500 g di patate
2 uova
300 g di farina bianca
60 g di ricotta grattugiata
20 g di uva sultanina
20 g di cedro candito tagliato a pezzettini
un pizzico di cannella
poco zucchero
30 g di burro
sale
PREPARAZIONE:
Fate rinvenire l'uva sultanina nell'acqua tiepida.
Lavate e lessate le patate.
Pelatele e passatele allo schiacciapatate.
Raccogliete il passato sulla spianatoia.
Salate.
Incorporate la farina e le uova.
Lavorate tutto finché otterrete un impasto omogeneo e di giusta consistenza.
Fate allora dei rotolini e tagliateli in tanti gnocchetti che passerete sui rebbi di una forchetta.
Lasciateli riposare e preparate il condimento: unite in un recipiente l'uvetta tolta dall'acqua e asciugata, lo zucchero, il cacao, la cannella, il cedro e la ricotta.
Salate e mescolate bene.
Mettete in una casseruola acqua salata calda.
Quando inizia l'ebollizione buttate gli gnocchi.
Toglieteli con la schiumarola quando verranno a galla e metteteli su di un piatto di portata concavo.
Versate un romaiuolo di acqua calda nel condimento, rigirate e conditeli con questo sughetto.
Volendo aggiungete il burro a pezzetti.

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Re: IL CIOCCOLATO STORIA EH RICETTE VECCHIE E NUOVE...........
tra poco c'è EuroChocolat a Turin City..
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Re: IL CIOCCOLATO STORIA EH RICETTE VECCHIE E NUOVE...........
More ha scritto:tra poco c'è EuroChocolat a Turin City..![]()
spettacolo moreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
posta le date appena le sai
grazieeeeeeeeee


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Re: IL CIOCCOLATO STORIA EH RICETTE VECCHIE E NUOVE...........
malby7869 ha scritto:More ha scritto:tra poco c'è EuroChocolat a Turin City..![]()
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spettacolo moreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
posta le date appena le saigrazieeeeeeeeee
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confuso.. non è EuroChocolat ma il CioccolaTò .. cmq.. se non ricordo male una ragazza ke avrà uno Stand mi ha detto dal 22 Febbraio al 2 marzo
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Re: IL CIOCCOLATO STORIA EH RICETTE VECCHIE E NUOVE...........
oggi a brescia sono stato nel negozio della lindt che spettacolo..........

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Re: IL CIOCCOLATO STORIA EH RICETTE VECCHIE E NUOVE...........
FILTRO D'AMORE GUATEMALTECO
cioccolata in tazza
INGREDIENTI:
100 g. di cioccolato amaro
½ l di latte
2 bacche di vaniglia
2 cucchiai di miele
50 g. di zucchero grezzo
10 g. di pepe di Caienna
2 g. di sale 5 dl di rum
Dosi per 2 tazze. Tempo di preparazione: 20 minuti.
PREPARAZIONE:
Far scaldare il latte per dieci minuti con le due bacche di vaniglia.
Togliere le bacche, spremerle per estrarne il succo e grattugiarle; aggiungere due cucchiai di cacao ben colmi e stemperare con ¼ di litro d'acqua tiepida.
Incorporare il latte caldo mescolando, poi due cucchiai di miele ed altrettanti di zucchero grezzo.
Servire mescolando ½ cucchiaino di pepe di Caienna o di Tabasco, un pizzico di sale e un bicchierino di rum o di Tequila.
Bere la cioccolata ben calda o molto fredda.
cioccolata in tazza
INGREDIENTI:
100 g. di cioccolato amaro
½ l di latte
2 bacche di vaniglia
2 cucchiai di miele
50 g. di zucchero grezzo
10 g. di pepe di Caienna
2 g. di sale 5 dl di rum
Dosi per 2 tazze. Tempo di preparazione: 20 minuti.
PREPARAZIONE:
Far scaldare il latte per dieci minuti con le due bacche di vaniglia.
Togliere le bacche, spremerle per estrarne il succo e grattugiarle; aggiungere due cucchiai di cacao ben colmi e stemperare con ¼ di litro d'acqua tiepida.
Incorporare il latte caldo mescolando, poi due cucchiai di miele ed altrettanti di zucchero grezzo.
Servire mescolando ½ cucchiaino di pepe di Caienna o di Tabasco, un pizzico di sale e un bicchierino di rum o di Tequila.
Bere la cioccolata ben calda o molto fredda.

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